Man of Steel 2 e il “caso” Affleck

La notizia di pochi giorni fa’ che ha annunciato il sequel di Man of Steel, ma soprattutto, quella dell’inserimento di Batman, ha scaturito un fenomeno d’isterismo generale fra i tanti fans dei due super-paladini della giustizia. Non poco tempo prima però, si fantasticava, su un altro film dalle grandi aspettative, che riuniva tutti i maggior esponenti della DC, ovvero la ben nota J.L.A. (Justice Legue of America). Il vero colpo di scena che ha mandato letteralmente in bestia gli amatori dei movie-heroes, è stata la notizia dell’ingaggio di Ben Affleck come nuovo volto del “pipistrello”, snobbando i rumours che quotavano il ritorno di Cristian Bale.

“Non ci posso credere, è una follia!”dissero i vari fans del Cavaliere Oscuro sparsi per tutto il mondo. In quest notizia c’era tutto tranne che ottimismo , e il mondo da quell’attimo fino alla fine della vicenda si sarebbe diviso: chi pro, chi contro il nuovo Bruce Wayne.

L’incazzatura era così tanta, che volevano mandare via Affleck  realizzando addirittura una petizione ,che lo avrebbe svincolato dall’accordo contrattuale proposto dalla Warner Bros per il prossimo film di Superman.

Prima di Affleck, si vociferava di attori altrettanti valevoli attori come Josh Brolin e Ryan Gosling. Premettendo che la storia su cui si baserà tale film, si poggia sul cross-over noto di Frank Miller, “The Dark Knight Returns” , dove in un altra realtà, Bruce Wayne e Clark Kant non sarebbero proprio amici, ma anzi, avversari e contrastanti sul significato morale di “justice”. Penso che questa sia stata una fra le scelte più sagge della casa produttrice Warner Bros.

Insomma facendo i conti generali :

  • In questa storia, vedremo un altro Bruce Wayne (forse più rude,più bastardo,più vecchio e più “maturo”), diverso da quello “nolaniano”, quindi basta con Bale. A mio avviso,tale riproposizione non avrebbe altro che screditato il capolavoro di Nolan.
  • Ben Affleck lo abbiamo già visto nei panni di un supereroe mascherato  in Daredevil (2002), e non ha dispiaciuto affatto. L’utenza ha attaccato pesantemente il suo precedente film Marvel, ma non tanto per l’interpretazione dell’attore, quanto le varie sbavature di soggetto che sono riuscite a screditare lo stesso film.
  • Dopo la chiusura della trilogia di Nolan , si vociferava da tempo di un possibile reboot del pipistrello, cui mantello sarebbe passato allo stesso Ben Affleck. Oh, ma che conicidenza (?)!

Insieme ai due supereroi DC, è stata confermata la partecipazione di Bryan Cranston, che interpreterà il diabolico Lex Luthor, fresco dall’ultimo successo serie tv “The Breaking Bad”.

Alla fine Ben è stato confermato. Si spera che egli possa piacere come nuovo Batman, e chissà eguagliare o perchè no, superare di gran lunga i followers rispetto all’ultimo di Nolan. Tutti aspettiamo l’uscita del film, e intanto già si viaggia con la mente per il possibile spettacolo che due fra i più noti e amati supereroi della casa DC possano mai offrirci sul grande schermo.

La fine dei “Masters of Horror”

Recentemente mi sono imbattuto in un pensiero di non poca importanza, anzi direi più una domanda,che mi trapanava il cervello: com’è possibile che con tanto budget a disposizione e l’avanguardia tecnologica degli effetti speciali, gli attuali directors non sono capaci di realizzare un buon cult horror?

Cerchiamo di rispondere a questo quesito in maniera logica e senza giudizi affrettati:

1) Gli effetti speciali hanno reso l’horror meno credibile,goffo e spudoratamente “insensato” 

2) Il genere moderno non è più concepito solo come Horror, ma anche fantascienza,thriller e un non so chè d’intrippante che ti confonde solo le idee.

3) La suspence è diventata un carattere in comune, usata in tutti i film.

4) Manca l’innovazione e il tocco di genio. I registi d’oggi rappresentano fotocopie o remake, che non fanno altro che sbavare l’originale.

5) Sicuramente sono un fanatico dei cult ’80 quindi sputo a priori sulle americanate attuali.

Queste sono 5 motivi per cui uno potrebbe considerare gli horror del momento, delle vere e proprie barzellette del cinema. La conferma non arriva dal cinema o dall’utenza cinefila, ma in primis, dagli incassi, mettendo a confronto, semplicemente, i cult ’80 con quelli dell’età contemporanea.

Sappiamo chi vince, eppure, dei passi avanti sono stati fatti anche per questa generazione, anche se ovviamente, non potrà pareggiare la fama e i tempi d’oro dell’epoca , iniziando dai lontani anni ’30. Parlo delle pellicole realizzate con la “camera mobile”, citandone alcune, poi diventate saghe : The Blair Witch Project, Rec,Paranormal Activity e anche ESP – Fenomeni paranormali. Quest’ultimi sono riusciti a riscuotere parecchio successo nelle file delle sale cinematografiche, forse è questa la formula magica per tornare ai livelli alti di regia Horror?

Al momento, per evitare altre scongiure, preferiamo comprarci i classici e pezzi da 90 dei Master of Horror : dallo stile “repellente” di John Carpenter a quelli più conosciuti di Wes Craven (La saga di Nightmare) e le opere prime come il lungometraggio degli anni 30′ Nosferatu,  Shining di Stanley Kubrick, Hellraiser di Clive Barker , Evil Dead di Sam Raimi  e La notte dei morti viventi di George Romero.

E già da queste pellicole il genere horror passò da classico a quello più “variabile” degli altri generi : fantascienza,psico-thriller e così via. Lo splatter è rimasto un optional, ma poco gradito dai fans di questo genere.

Non dimentichiamo anche il buon lavoro di Dario Argento ,con Suspiria e Demoni. 

Insomma,c’è chi ormai considera l’Horror solo una pellicola d’intrattenimento per serate noiose, mentre per i più “passionali”, un genere che non morirà mai,racchiudendo in sè la ricetta perfetta per una buona storia credibile quanto crudele.