Il tempo dei teen-cult ’80

La nuova generazione, molto probabilmente, non conosce, e non ha mai visto i film che rientrano in questa categoria. I segni distintivi, che li differenziano, possono essere i seguenti:

  • Ambientati negli anni ’80
  • I protagonisti sono (quasi sempre) studenti liceali / universitari
  • Come sfondo narrativo,oltre alla città e il quartiere signorile,non manca il classico “High School” o “l’American College”
  • In ogni “teen-cult” è presente almeno una love story.
  • Il finale riserba sorprese ed emozioni.

Ma più di tutti, queste storie,sono riuscite a lasciare il segno, grazie a citazioni e scene epiche,rendendo il film un culto generazionale.

Sacco a pelo a 3 piazze ( The sure thing) è una commedia romantica del 1985 , diretta da Rob Reiner. Un giovane John Cusack, nei panni di Gib,il protagonista della storia, frequenta la stessa facoltà di Allison, interpretata da Daphne Zuniga ( poi protagonista nella parodia di Guerre Stellari, in “Space Balls”). Gib ed Allison si ritroveranno, da prima come compagni di corso,poi come compagni di viaggio, in un lungo tragitto “on the road” verso la California.

Non è un teen cult che riporta a mitiche scene degne di lunga memoria, ma è abbastanza gradevole per il giovane pubblico.

 

*Sixteen Candles – Un compleanno da ricordare 

Diretto da John Hughes (1984), di lui ne sentiremo parlare in seguito.


In questo film, ci sono anche i fratelli John e Joan Cusack, studenti di terza, coinvolti nelle vicende dei protagonisti.

John Hughes, come primo esperimento “teen”, riesce benissimo nell’intento, rappresentando la situazione critica della protagonista, in un età delicata e fondamentale. Oltre alla “cotta d’amore”, ci sono altre tematiche affrontate, poi riproposte in altrettanti progetti simili, come : la popolarità e l’orgoglio all’interno dell’ambiente scolastico.

“Ted il biondo” , da qui in poi, diventerà un tassello importante, per i prossimi progetti di Hughes.

 

*Breakfast Club (The breakfast club) realizzato circa un anno dopo da l’ultimo , “Sixteen Candles” da John Hughes.

La trama s’incentra su cinque ragazzi di un liceo americano che si ritrovano a scontare, insieme, la “sospensione” scolastica, di sabato pomeriggio. Andy, John , Brian , Allison e Claire, riusciranno a confrontarsi , e fra situazioni scomode e divertenti, si conosceranno, formando coesione e squadra contro il vicepreside Richard Vernon, supervisore dei ragazzi,considerata una vera mela marcia.Rispetto agli altri teen, il regista, ha voluto calcare di più quel carattere “crudo” e realistico del mondo giovanile , con interessanti riflessioni introspettive da parte di ogni personaggio.

Questo film è noto per la scena cult, che si presenta nel finale, quando i ragazzi , dopo aver scontato la punizione, escono dalla scuola, e ritornano alle proprie case,o meglio,alle proprie vite..memorabile, il pugno riverso al cielo di John , sul campo da football. Scena accompagnata dalla track dei Simple Minds : Don’t you..forget about me.

 

*La donna esplosiva  (Weird Science) altro progetto , divertentissimo e delineato da una matrice “fantastica”, tratto dalla geniale mente di Hughes.

Gary e Wyatt sono due adolescenti molto imbranati, specie con le ragazze e divengono spesso e volentieri oggetto di scherno da parte dei loro coetanei. Un giorno, in seguito alla visione in tv di un film di Frankenstein, decidono, servendosi del computer di Wyatt, di creare la donna ideale; salta fuori così Lisa, una ragazza bellissima e praticamente perfetta, che si rivelerà per di più dotata di poteri straordinari. Così, per Gary e Wyatt, si apre una serie di appassionanti avventure che li porterà a maturare e ad avere fiducia nei loro mezzi, riuscendo, grazie all’aiuto di Lisa, a conquistare il cuore di due loro coetanee ed a ottenere popolarità tra i loro compagni di scuola

 


*Bella in rosa
 (Pretty Pink)

 

Diretto sempre dal solito John Hughes nel 1986 : Molly Ringwald, già presente in “The Breakfast club” e in “Sixteen Candles”, è Andie, la protagonista della storia, coinvolta  fra l’attenzioni di Duckie, suo miglior amico da sempre, e il bello, Blane, interpretato da Andrew McCarthy, altro divo ’80.

Questa è la classica storia di un triangolo amoroso giovanile : Hughes, appesantisce il teencult, impregnandolo con più psicologia e più sentimento.In questa pellicola ’80, ritroviamo un giovanissimo James Spader (Stargate), più antipatico che mai.

 

 Playboy in prova (Can’t buy me love)

Diretto da Steve Rash nel 1987.

Il diciassettenne Ronald Miller è il classico pivello che cerca di avere successo al college. Durante l’estate, rasando il prato dei vicini, mette da parte un bel gruzzolo così decide di pagare la più bella ragazza del college, Cindy Martini, perché si finga la sua fidanzata per almeno quattro settimane, il tempo necessario per diventare il ragazzo più popolare. Tra l’incredulità generale i due iniziano ad uscire insieme anche se in verità tra loro non succede niente in quanto lui si scopre essere un bravo ragazzo e lei una poetessa. In tutto questo ne escono gelosie e scontri e lui inizia a frequentare anche altre ragazze e i bulli che prima lo schernivano. Ronald ottiene il successo ma perde Cindy che durante una festa rivela a tutti la verità sulla loro storia così lui torna ad essere il pivello che era, senza amici e senza ragazza. Dopo lo scandalo Ronald cerca di recuperare il suo rapporto con gli amici di sempre e con la sua Cindy, che in fondo, era l’unica cosa importante.

Non presenta i caratteri “colorati” dei vari di Hughes,ma è considerato un cult di classe per la sua trama originale.

In questo film, il protagonista è un puffoso Patrick Dempsey, agli esordi del grande schermo. Secchione e imbranato nella prima versione ; figo e popolare , poco dopo la trasformazione.

 

*Una pazza giornata di vacanza (Ferris Bueller’s Day Off)

Diretto dal John Hughes nel 1986.  L’attore che interpreta il protagonista è Matthew Brodderick, già noto per la parte in  War Games.

Ferris Bueller (Matthew Brodderick), allievo di un noioso liceo americano, decide di marinare la scuola in una bella giornata di primavera. Convince perciò i genitori di sentirsi male e informa i compagni di dover subire un’operazione al rene. Nel frattempo fa credere al preside Rooney che è morta la nonna della sua ragazza, Sloane Peterson, in modo da farla uscire da scuola. Così, Ferris se ne va in giro per Chicago con lei e con Cameron Frye, il suo migliore amico, sulla Ferrari rossa del padre di quest’ultimo, superando la gelosia della sorella minore Jeannie e le sospettose indagini del preside, il quale è deciso a smascherare il vistoso inganno dell’allievo

E’ una storia stravagante, contornata da incredibili gag divertenti. I personaggi, sono caratteristici e uno dipende dall’altro.Ferris è il solito casinista-genio-ribelle, Sloane è la tipica ragazza che non vuole rispettare le regole,e innamorata del “teppista”, mentre Cameron, è il figlio di papà incompreso,disturbato e ansioso, ma buon e sincero amico. Ragazzi determinati, pronti a sfidare chiunque per impossessarsi della propria libertà, della propria vita!La chicca del film, è il fantastico cammeo da “tossicodipendente” di un tenebroso Charlie Sheen.

 

Non per soldi ma per amore(Say Anything) è una commedia realizzata nel 1989, diretta da Cameron Crowe.

Diane Court, figlia diciottenne di genitori separati, è la pupilla di suo padre James. E’ una bella ragazza, la migliore studentessa della sua classe, coccolata in casa, rispettata da tutti e soprattutto adorata da papà, che la ritiene destinata ad alte mete. Si innamora di lei ,Lloyd,un bravo ragazzo, molto semplice e di modesta estrazione, ma volenteroso al massimo. Lei fa presto a ricambiarlo, toccata com’è dall’affetto sincero che lui le dimostra malgrado l’ostilità più o meno palese del padre. Improvvisamente Diana riceve una magnifica notizia: ha vinto una borsa per completare i suoi studi presso un’università in Inghilterra, e ai due giovani restano solo tre mesi da passare insieme..

Ancora una volta, vediamo John Cusack, come protagonista di questa teen-story, insieme alla sorella Joan.Questo film è riconosciuto per la scena finale, diventata un cult assoluto.

* sono opere derivanti dal regista John Hughes, uno dei fautori del teen cult.

 

Tutte scene cult che hanno segnato una generazione (l’immagine sottostante)

 

Da sinistra: “The Breakfast Club” , “Playboy in prova”, (sotto) “Sixteen Candles” e “Non per soldi ma per amore”.

Genere teen-cult : leggero, simpatico e pop-rock. Per nostalgici e non.

 

 

 

 

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